Lo so, è tardi. rompo il muro di silenzio, non è il momento di scrivere e so anche questo.e non scriverò ai soliti a cui scrivo, e mi spiace e mi scuso, ma questo è un breaking through da cui non mi posso astenere, nossignori. sono INCAZZATA, COSì INCAZZATA. IO NON CI POSSO CREDERE, NON RIESCO A CREDERCI, NON VOGLIO CREDERCI.
Oriana Fallaci 'Un Uomo' .Una poesia che è un'urlo. e una storia di torture che si ripete. Non guardiamo al nome, un nome si cancella. si cambia. s'imprime. Guardiamo all'uomo cristo santo, ALL'UOMO. NEL 2005. ANCORA. ANCORA. mentre noi stiamo preparandoci al Natale, ci preoccupiamo delle cerette per l'estate, andiamo in ferie, cresce il primo dentino, ci congediamo dalla vita. DITEMI COME NON SI PUO' DIVENTAR MATTI. DITEMELO. CON CHE CORAGGIO. COME. come, da dove, si definisce una persona 'uomo' e una 'bestia'. se le bestie arrivano a tanto. perchè queste sono pure istruite. e la sera tornano a casa dai bimbetti, baciano la moglie, mettono quel loro naso di merda sull'arrosto in padella dicendo 'Cara, c'hai messo il dado?'. e da quelle narici è passato il puzzo dell'urina e del sangue e del sudore di paura di un uomo SU CUI però NON PESANO ACCUSE.
o son matta io o son matti loro. vediamo di metterci d'accordo alla svelta, perchè questa storia mi fa più male delle altre.

from Time Magazine, 20 June 2005
avete notato come è magro il detenuto?guardate quanto poco il suo corpo affonda nella brandina! mani e piedi in manette, collo legato. 

detenuti che pregano rivolti verso La Mecca.













CLEMENTINA TI SIAMO VICINO!!!





