Olivier arriva dal Camerun. E´a Monaco da quattro anni, ma prima ha vissuto ad Heidelberg e un po´in giro per la Germania. Ma gli manca casa e si sente, se si sente! Vorrebbe che sua madre fosse qui, per vedere quanto e´bello l´appartamento dove vive; quanto si puo´guadagnare. gli manca il camerun, i frutti freschi, il mango, la papaya, l´orto di casa dove il padre impegnava tutti i ragazzi, gli "Jungs" come li chiama ora. e´un ricordo che arriva cosi´, piomba nella mente, come una zolletta di zucchero che cade nel cappuccino caldo. sara´la fetta di Wassermelon che tiene in mano, fresca visione di una paese lontano, di nero e oro, di sole e caldo, e sapori forti e dolciastri. ma anche il camerun e´terra arcana, i suoi sono tutti emigrati in Francia, l´orto e´rimasto incolto, o a pensarci sono rimasti i vecchi, che non si riesce piu´a sradicare, come annosi salici.
Eppure Olivier e´un tipo di poche parole e reazione veloce: si passa una mano tra i capelli corti e subito la nostalgia passa; parla del suo film preferito. The Godfather. "Perche´Olivier ti piace tanto?" "Perche´e´la realta´, non rappresenta altro che quello che succede tutti i giorni nei "piani alti" dello stato. Guarda la Merkel e Schröder. Quando si allontanano si beccano, quando si avvicinano e parlano dallo stesso microfono si lusingano."
Vita rapida, pochi silenzi e gesti svelti. la fuori il mondo non perdona. non guardarti indietro, Pino dice "guai mollare". e´vero, anche un pensiero che solletica la mente puo´diventare un tormento che toglie il sonno.



La prima esplosione è avvenuta alle 







New York 8 luglio - Zarqawi, il capo di al Qaida in Iraq, voleva colpire in Europa: lo indicano fonti dell'intelligence Usa. Le informazioni - ha riportato la Cnn - sono arrivate "di recente" sul radar degli 007 Usa che all'indomani delle stragi vedono negli attentati di Londra un attacco in stile al Qaida su modello Madrid o Istanbul. [ansa]
19.58 - Cnn: Al Zarqawi consulente attentati Abu Musab Al Zarqawi potrebbe essere collegato agli attentati di ieri a Londra. Lo riporta la Cnn, che cita fonti confidenziali del Pentagono. Secondo l'emittente, Zarqawi potrebbe aver svolto un ruolo di "consulenza" nelle preparazioni degli attentati. [televideo rai]
Ora, a prescindere dal fatto che le asserite informazioni dell'intelligence sono mediamente più utili se arrivano il giorno prima dell'attentato e non il giorno dopo, non è difficile individuare il fatto che la notizia non dice in realtà assolutamente nulla, ma da spazio all'idea di onnipotenza del fantomatico al-Zarqawi. L'idea di un ruolo di "consulenza" nella preparazione degli attentati (il che fa presumere che a Londra abbiano bisogno dell'opera professionale e delle direttive di un ex balordo giordano per sistemare delle bombe nel metrò) sarebbe addirittura spassosa se la "notizia" non arrivasse in concomitanza con l'odio e la disperazione e la morte portati nella capitale britannica. I condizionali usati nella diffusione delle informazioni USA danno la misura della serietà della "notizia" e della campagna mediatica colà intrapresa. Campagna il cui unico scopo appare quello di sottolineare - con un esasperante stillicidio di illazioni o mezze affermazioni non dimostrate (nè dimostrabili) - la bontà della "guerra santa" intrapresa dal presidente USA e accolta con disinvolta dabbenaggine a casa nostra. Questi sono gli stessi che hanno mandato l'ex generale Powell a rendersi ridicolo davanti al mondo con una mezza provetta di bicarbonato di distruzione di massa. (da Pipistro,Torre, 8 luglio)