Con tutto il rispetto per le altre professioni (capisco di essere coinvolto) vale la pena di ricordare che quest'anno, in soli due mesi, già sono morti 19 reporter (e 205 stanno in prigione), l'anno scorso ne sono morti 107. Noi stessi qui a Kabul stiamo rischiando la vita in questi giorni. E tutto, fino a prova contraria, per rendere un servizio di libertà, comunicando da luoghi difficili. Se qualcuno a tavolino può fare accademia è perchè qualche imbecille di cronista sta qui a riferirgli quello che avviene. Un servizio per la comunità che dovrebbe capire le differenze (perchè chi dà giudizi non viene qua a vedere direttamente?). So che ci sono pareri diversi, non mi interessano. Anch'io ho un'opinione precisa su chi non capisce. La mia vita è sempre stata dietro ai fatti. E questi sono fatti. Quando è preso, o ucciso, uno di noi è un attentato alla democrazia. Ci sono tanti che capiscono e affollano le piazze. Non importa se non tutti capiscono. Continueremo a farlo.
by Pino Scaccia, Italian reporter, from Kabul
I'm in hurry, but I wanna post this. This is what I mean when I say "Just think before opening your trap!" Facts and no ideologies will change the world and the ongoing of events. Sure, ideologies are important too and facts are rolled by ideologies but what is the purpose of long-hour talkings if nothing changes? Think about it, I'll do the same.






