One Choice Is No Choice
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divulgazioni hahnemanniane anche se il male stavolta si cura da sé.
29/04/2009 | in :
A mio figlio dico sempre una cosa: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Nicola è ancora piccino, scuote il capo per far intendere che ha capito, mi sta ad ascoltare un po' e poi riprende la palla in mano e ritorna ai suoi beati blablabla in sala.
E io che lo vorrei compiacere  e dirgli, Nicolino, è proprio così, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, ci devi credere piccolino, è così. Dà retta al papà.
Ma lui, che volete, è ancora piccolo, non stupido, s'intende, ma ancora in quel mondo beato di sogni profondi e pannoloni da cambiare e entusiasmi mozzafiato quando impara a dire una parola.Una parola.
Ne avrebbe di parole da dire il papà- belle e brutte, buone e cattive, ma a te NIcolino, a te amore, le risparmio, a te regalo solo un bel bacio, tiè, corri a giocare. E lui s'allontana zampettando in quella mutanda troppo larga.
E chi l'ha detto che la fase premaman esiste solo per le donne?
Comunque, revenge fu fatta.
Tardiva, disillusa, ostracizzata, ma fu fatta.
E chi la subisce, o la subirá, é naturalmente all'ignaro di tutto.
Io, sulla riva del fiume, ci cresco figli e famiglia; alla facciaccia sua.

PS. Quando le balle aiutano la digestione, non sono balle, sono psicofarmaci senza prescrizione medica.
blogchance @ 21:19 | commenti (popup) | commenti
Gianna
24/04/2009 | in :
Gianna non si era mai sentita così forte. Così forte e così stanca. Così dannatamente annoiata di tutto quello che le accadeva intorno, così vorace di vita e così arrabbiata da smontare un edificio.
Ecco, si sentiva come un concentrato di pomodoro in tubetto: la polpa di cento pomodori spremuti, tutti dolcissimi, che finiscono spelati, smaciullati, salati in un tubetto a lunga conservazione per venirne fuori come polpa informe, rosso violacea, amarognola, disgustosa, eppure ancora capace di sciogliersi con una fiammata.
Ecco, sentiva l'onnipotenza di quell'accendino in mano, di denti che tra qualche anno avrebbero rivelato tutto il loro stantio giallore e la faccia si sarebbe fatta flaccida e il girocollo rosso e dalle vene sporgenti.
Ecco, si sentiva cosi forte e cosi fragile, così unica e così scontata, così tiranna e così buona.
Gianna era una donna che molti avrebbero desiderato. Lasciava sfuggire sospiri quando passava per strada e il suo visetto furbo, da brava ragazza, animava fantasie irritanti alle fedeli.
Ma se ne fotteva. Semplicemente lei se ne fotteva.
Camminava per la strada, la testa bassa, pensosa, alzava quei due occhioni che un dio magnanimo le regalò crudele giusto solo per fissare un altro sasso, un altro sguardo incredulo, evitare una cacca di cane.
E poi nulla.
Poi andava avanti, grugnona, stanca, assorta.
Pentola a pressione sfinita, sfianca, sfatta ma non fatta.
Dentro c'era un giardino di fate e sere di luna e sguardi nei parchi sopra la città. C'era Gianna come non era mai stata, come avrebbe voluto essere e come avrebbe voluto essere stata.
C'era una donna che si addolciva per un riso di bimbo, che non desiderava lavatrici a risparmio energetico e studi con quadri d'autore ma un abbraccio, perdio, un abbraccio; c'era un'amante fedele, una donna di principi, una vittima e un'eroina che in nome dei suoi figli avrebbe anche sacrificato la vita. La vita.
Anche quei ciotoli, anche quei grugniti erano Gianna, erano l'ombra di lei, erano il suo passo, il suo respiro e già se ne dispiaceva che non sarebbe potuta tornare ancora una volta su ognuno di essi per rinfrancarli, per ripeterli, riprovarli, annunciando loro la felice novella che Gianna era cambiata.
blogchance @ 20:46 | commenti (popup) | commenti
carbone
21/04/2009 | in :
Insert/ Remove Number List .
Tonight latest show.
Silenzi 
in polmoni-cimiere-fumanti
blogchance @ 00:26 | commenti (popup) | commenti
Grande saggezza
18/04/2009 | in :
chi era quell'artista che in tempo di guerra sapeva disegnare tele piene di sole?
Ah, sì, Magritte.
blogchance @ 23:24 | commenti (popup) | commenti
M&M ~more&merda~
17/04/2009 | in :
Tu, tu credi di distruggermi, di annientarmi, di umiliarmi.
Ma TI distruggi, TI annienti, TI umili.
E non sai neppure che nel biscotto cinese che mi hai dato c'ho trovato un biglietto che diceva:
In naher Zukunft wirst du deine Chance ergreifen
A breve coglierai l'opportunità della tua vita
Capisci? Dato da te!!!
Ah, che ridicolo buffone.
BUFFONE
INSIGNIFICANTE
BUFFONE  
blogchance @ 23:45 | commenti (popup) | commenti
press
17/04/2009 | in :
La mia ragazza dice che si sente come una carne in scatola in gelatina.
Pressata.
blogchance @ 12:08 | commenti (popup) | commenti
4D-Dimension
15/04/2009 | in :
Anna, ricordati che anche dietro il sorgere del sole, c'è una VOLONTA`di sorgere.
Che anche quando la luna cala dietro le fronde e china il capino stanco, é perché VUOLE andare a dormire.
Che anche il passero va alla sorgente perchè VUOLE bere e non morire di sete. Magari non se la sente, ha vergogna, ha la luna storta, si è alzato ancora brillo, ha fatto tardi la sera prima,ne ha fumata una di troppo, ma se vola alla sorgente é perché lo VUOLE, perché sa che é giusto, perché sente che é la sua NATURA essere un passero assetato, e affamato, e essere sociale.
E se ha le ali, é perché qualcuno o qualcosa ha VOLUTO che lui avesse le ali. Per volare. Per vedere altri cieli. Per conoscere altri passeri. Per farsi un nido. Per raccogliere rami. Per scovare bruchi. Per mangiucchiare foglie. Per ripararsi dalla pioggia. Per cantare alla mattina quando nasce il sole.
Il mondo é un sistema di VOLONTA.
Ció che accade accade perchè VUOLE accadere.
e la VOLONTA é tiranna. E'una dote diversamente abile, che debilita, e che la possiede ne viene debilitato.
e la VOLONTA é linfa, è senso.
LA VOLONTA' E'SENSO.
LA VOLONTA' E' UNICO PLAUSIBILE SENSO.
blogchance @ 22:30 | commenti (popup) | commenti
Che fine ha fatto la RIce?
12/04/2009 | in :
Gigi mi ha detto che vuole una vita normale. Vuole una donna. Vuole una casa tutta sua, con dei bimbi, un cane della Scottex, un'amante e un divano rosso in ufficio.
Vuole fumare sigari cubani senza il rischio che gli pigli un tumore; vuole bere del Sanbuca e del Campari senza chiedere il tasso alcolico.
Dice che vuole mandare a fanculo il capo, quella schiappa, che tutti sanno che la laurea l'ha presa dal dietro, e vorrebbe lavorare con dei colleghi dagli occhi luccicanti per la soddisfazione.
Gigi m'ha inoltre detto che vorrebbe vivere in città andando in giro silenziosamente, dove può frequentare locali chiassosi e stanchi.
Gigi è un equilibrista, tentenna su quel filo e non si sa decidere, se a destra oppure a sinistra.
E´ un mondo ingiusto quello di un equilibrista, confida, sicuramente più ingiusto di quello di un autista, che almeno, nell'incertezza, può sempre fare marcia indietro o mettere in folle. No, Gigi deve starsene appeso lì, a quel filo, sperando che almeno gli estremi siano ben saldi, e saltellare, tendere il piede, tastare se sotto la suola ci sia la certezza di cinque millimetri di terra.
cinque millimetri di terra: cosi sottile può essere lo spazio che ci separa dal vuoto!
Eppure Gigi non sembra avere paura, quella -dice- e' andata via col tempo, con l'esercizio; no, lui ora e'stanco di fare l'insolito, di essere diverso, di volare dall'alto; vuole il normale, lo scontato, il prevedibile. Vuole avere una pensione e incazzarsi per il tempo e andare al cinema con gli amici e scoparsi una donna sul divano e sentire il brivido della prima prova dentiera.
Non c'E' nulla di strano, eppure, se Gigi ci pensa, mi dice che dietro tutto questo c'e molto piu'rischio che non quello di dover prendere una scelta lì, appeso al filo, salto a destra o sinistra; ce n'e'molto più di quello che ce ne sarebbe per un autista, metto in quarta o faccio retro, perchè lì, nel normale, esiste il tridimensionale, la coscienza, il pensare in due, in due e piu se ci stanno i figli... e al cane della Scottex chi ci pensa??
E si Gigi prendiamo un bianchino va'. E del destino, del fato, non ti preoccupi?
-Cazzo il fato -mi dice- al fato non c'avevo pensato!
blogchance @ 18:22 | commenti (popup) | commenti
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